Tutti pensano che “La Spada Nella Roccia” sia una storia inventata dalla Walt Disney e invece è a San Galgano!

La Spada nella Roccia
In verità fino a poco tempo fa lo pensavo anche io fino a che……… Non ho scoperto che a San Galgano esiste proprio Una Spada Nella Roccia!
Si narra che un signore di nome Galgano ebbe una giovinezza disordinata.
In seguito alla sua conversione si ritirò a vita eremica per darsi alla penitenza proprio nel territorio poi chiamato San Galgano.
Nel giorno di Natale del 1180 Galgano affrontò il culmine della sua conversione e si ritirò sul Colle di Montesiepi.
Qui infisse la sua spada nel terreno allo scopo di trasformare l’arma in una croce.
A distanza di centinaia di anni è ancora li, corrosa dagli anni e dalla ruggine.
Adesso la Spada di San Galgano è conservata sotto una lastra di polimetilmetacrilato perchè è divenuta un patrimonio da proteggere.
Ma chi era Galgano che poi è stato fatto Santo?
Si pensa che il Santo fosse Guglielmo X d’Aquilonia, padre di Eleonora, alla cui corte operò lo scrittore e poeta Chrètien de Troyes dove in una delle sue opere comparve per la prima volta il Santo Graal.
Guglielmo X d’Aquilonia morì nel 1137 durante il suo pellegrinaggio a Santiago di Compostela, ma nessuno ha mai visto la sua salma.
Lasciò erede del suo vastissimo dominio la figlia Eleonora.
Ecco, questa è la storia compressa, altrimenti ci vorrebbe una giornata…..
Ma passiamo oltre….
Nel luogo della morte di San Galgano fu eretta una cappella terminata nel 1185 per ordine del vescovo di Volterra Ugo Saladini.
Il suo successore (Ildebrando Pannocchieschi), invece, fece costruire un vero e proprio monastero.
Galgano e i Frati Cirtercensi
Negli ultimi anni Galgano entrò in contatto con i frati Cirtencensi, e furono proprio loro ad essere incaricati di formare la prima comunità.
Nel 1218 iniziarono i lavori per la realizzazione del Monastero di San Galgano e nel 1288 fu finito e consacrato.
Il progettista sembra sia stato Donnus Johannes che l’anno precedente aveva portato a termine i lavori dell’abbazia di Casamari.
I lavori andarono spediti a San Galgano e a metà del XIII secolo l’abbazia di San Galgano era la più potente fondazione Cirtercense in Toscana.
L’abbazia di San Galgano è stata generosamente protetta e beneficiata da Enrico IV, Ottone IV e Federico II che confermarono i privilegi concessi.
Aggiunsero a San Galgano via via altri benefici compresa la monetazione (Lavorazione del metallo e/o della carta per la fabbricazione di moneta).
Il papa Innocenzo III esentò l’abbazia dalla decima (tributo di un decimo).
In seguito alla carestia (1328) e la peste del 1348 il monastero fu abbandonato e i frati si trasferirono a Siena nel Palazzo di San Galgano.
In seguito alla sconsacrazione il monastero fu utilizzato per varie attività non ecclesiastiche quali ad esempio una fattoria ed una fonderia.
Nel 1924, quando ormai il monastero sembrava quasi crollato, vennero iniziati i lavori di restauro conservativo.

No responses yet